martedì 29 giugno 2010

domenica 21 marzo 2010

Elezioni Regionali, non sprechiamo nemmeno un voto

importantissimo, per non vedersi invalidare il proprio voto, di apporre nel modo corretto la propria croce: sul simbolo del PARTITO DEMOCRATICO, sul nome del CANDIDATO PRESIDENTE PENATI. Facoltativo esprimere UNA sola preferenza per uno dei sei candidati per il nostro collegio



domenica 28 e lunedì 29 non perdere l'occasione di votare "L'alternativa Lombarda"

sabato 13 marzo 2010

lunedì 8 marzo 2010

Progetto Ferno - n6 marzo 2010

è innegabile che questo numero di PROGETTO FERNO è chiaramente dedicato alle elezioni regionali del prossimo 28 e 29 marzo
buona lettura









domenica 7 marzo 2010

L'acqua è un bene pubblico, meglio capirlo subito !

I consiglieri che fanno capo, in Consiglio Comunale, a Uniti per Ferno hanno presentato una mozione con oggetto “No alla privatizzazione dell’acqua, l’acqua come diritto e bene pubblico”,
Nella mozione si chiede al consiglio comunale:
• che riconosca nello Statuto Comunale il Diritto di accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;
• che riconosca con una delibera o un OdG del consiglio comunale il servizio idrico integrato come un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica e si impegni a inserire questo principio nello Statuto Comunale in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, la cui gestione è attuabile attraverso un Ente di Diritto pubblico;
• che intraprenda tutte le azioni opportune al fine di contrastare i provvedimenti previsti dall’art. 23bis Lg. 133/2008, come modificato dal’Art. 15 D.L 135/2009, che condurranno alla messa a gara della gestione del servizio idrico integrato e alla consegna dell’acqua ai privati entro il 2011.
Insieme per Ferno dichiara che l’acqua è “un bene comune dell’umanità” e chiede che siano esplicati tutti gli sforzi necessari a garantire l’accesso all’acqua a chiunque “l’acqua è un bene essenziale e insostituibile per la vita” e non può “essere trattata e gestita come fosse merce e il suo esproprio dal controllo degli Enti locali e dei cittadini, con conseguente consegna al mercato, avrebbe conseguenze e ripercussioni gravissime”.