lunedì 6 aprile 2009

Enti Locali in Difficoltà

La crisi economica non mostra cedimenti e tutti possiamo vederne i segni nelle nostre stesse famiglie, tra i nostri vicini.

Eppure, qualcuno continua a non rendersi conto delle difficoltà in cui tanti italiani si dibattono

Che fine ha fatto la proposta del Pd di allentare il patto di stabilità con gli Enti locali, approvata all’unanimità dalla Camera?

Di fatto è stata buttata alle ortiche; svuotata stanziando una cifra del tutto inadeguata e poi vengono a dirci che gli investimenti locali "riattiverebbero" l'economia !

E’ solo l’ennesimo segnale di come la maggioranza stia sottovalutando un problema serissimo, che appare legato al “sistema” ben più che alla congiuntura che stiamo attraversando.

lunedì 9 marzo 2009

Voto per europee e referendum nello stesso giorno

Rispondete al sondaggio proposto da Repubblica, facciamo vedere che a noi interessa risparmiare i nostri soldi sopratutto in questo periodo "che ghé né minga".

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venerdì 6 marzo 2009

Il PARTITO DEMOCRATICO C'è ANCORA?

OVVIAMENTE SI.

Questo momento, potrà anche essere dipinto come un passaggio difficile nella vita politica di questo partito ma non è così, è proprio in questi momenti dove ci sono forti emozioni e arrabbiature che il "carattere" del Pd si forma.

Il progetto politico del Partito Democratico continua ad essere ambizioso, oggi a 15 mesi dalla nascita. La vera discussione stà nel Pd, gli altri compiono solo operazioni d'immagine o avvallano supinamente le decisioni del Leader.

A volte la discussione può sembrare la strada  più impervia, ma è l'unico modo per non rimanere arroccati o rinchiusi in una torre d'avorio, uscendo dallo schema logoro dei partiti identitari che di rievocano dal passato.

mercoledì 4 marzo 2009

Un po' di "Cronaca" sul neo segretario Franceschini

Varese, 27 feb. - (Adnkronos) - "Ai cittadini del nord il Partito democratico propone un patto: noi saremo al vostro fianco su alcune battaglie giuste come quelle della sicurezza, delle infrastrutture, delle piccole imprese e anche del federalismo fiscale che pero' deve essere equo e solidale con indicazione chiara delle risorse". A dirlo e' il neo segretario del Partito democratico Dario Franceschini che oggi a Varese ha tenuto la sua prima manifestazione pubblica da quando guida il partito.

"Io sono nuovo del nord -ha ripetuto Franceschini- e proprio il nord dimostra il fallimento del governo e delle sue promesse. Ho deciso di iniziare il mio viaggio per l'Italia da Varese non perche' e' la citta' della Lega, anche perche' a Varese il Pd alle ultime elezioni ha ottenuto il 27,5% e la lega il 22,9%, qui la Lega e' il terzo partito.

Ho iniziato il mio viaggio da Varese perche' qui c'e' una comunita' solidale, c'e' gente che lavora, c'e' una grande tradizione del solidarismo cattolico, e dei suoi valori. IIn queste zone poi -ha concluso Franceschini- c'e' stata una grande lotta per ridare la liberta' in anni bui come quelli della Repubblica di Salo'".

domenica 21 dicembre 2008

Fine di un Unione

In un recente passato, la lungimiranza delle amministrazioni di Ferno e Lonate Pozzolo, hanno dato vita ad uno dei primissimi processi di razionalizzazione della spesa pubblica, ovvero la costituzione, tra loro dell'Unione dei Comuni. Nonostante l'appartenenza a schieramenti opposti, quella scelta ha continuato a dare come frutto la razionalizzazione dei costi e una crescita di infrastrutture, che altrimenti non avremmo avuto la forza di realizzare anche a fronte di un discreto contributo da parte dello Stato.

Oggi le attuali amministrazioni, decidono di fare un passo indietro, stralciando da quell'accordo servizi che in alcuni casi ritorneranno sotto la diretta responsabilità delle amministrazione Fernese oppure saranno acquistati, tramite una convenzione da Lonate Pozzolo. Se questi sono stati esclusi perché poco efficienti e troppo costosi, quelli che restano, tra cui il servizio di Polizia Municipale, non possiamo altro sperare che continuino a migliorarsi e seguitare a rispondere prontamente alle esigenze dei cittadini, così come fanno oggi.

Di tutta questa vicenda, resta, l'amara constatazione che su temi di ampio interesse non venga, sistematicamente, aperto un tavolo di confronto, anzi si producano cure peggiori della malattia.

Se l'intenzione era quella di non far evolvere l'Unione, che avrebbe magari significato la fusione dei due comuni in un unico, con una considerevole razionalizzazione di costi e di risorse da impegnare, lo si doveva dire dall'inizio e non imboccare una strada che a conti fatti si traduce in maggiori spese al bilancio comunale di 63.000 per il solo 2009.

Constato che: i trasferimenti dello Stato continuano a diminuire, ci sono continui ritardi nell'erogazione di contributi a noi dovuti come la tassa d'imbarco; ci si interroga su come si intende far fronte sia alle spese correnti sia alla realizzazione dei progetti futuri, con un balzello salato come questo da pagare.